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Gli Harlem Globetrotters per l’undicesima volta in Italia

Quando lo sport diventa puro spettacolo, e lo strapotere fisico e atletico di professionisti straordinari si unisce al divertimento, all’autoironia, mettendo in secondo piano l’agonismo.
Sono gli Harlem Globetrotters i migliori rappresentanti al mondo di uno sport scanzonato, che non si prende mai troppo sul serio nonostante abbia tutti i mezzi e la possibilità di farlo. La squadra, nata a New York nel 1927 da una brillante idea dell’imprenditore-allenatore Abe Saperstein, non è iscritta a leghe e campionati, ma è una squadra itinerante che porta il suo gioco e il suo concept in giro per il mondo.
Ad oggi sono tra le 20 e le 30 mila le partite giocate, in oltre 100 paesi, giustificando in questo modo il nome “Globetrotters”.
Le sconfitte della squadra di basket newyorkese sono rarità assolute, al punto che quando i Washington Generals, avversari storici (ma puntualmente poco più che comprimari dello spettacolo) dei Globetrotters, vinsero per 100-99 nel 1971, interruppero una serie di vittorie lunga ben 2495 partite. Eppure non sta lì la grandezza della squadra: la vera caratteristica che la rende una realtà del tutto unica è la commistione tra basket di altissimo livello e le acrobazie al limite del circense che portano nei palazzetti di tutto il mondo. Le loro vittorie non sono altro che una naturale conseguenza dello strapotere atletico e tecnico di un gruppo di professionisti che gioca tra spettacolarità e buffonerie.
I Globetrotters sono poi una squadra sempre composta da afroamericani, che porta avanti da quasi un secolo una seria ma mai seriosa lotta contro il razzismo. Sono certamente passati i tempi di quando la squadra aveva cominciato a giocare, negli anni ’20, nella Negro American Region League, ma ancora oggi il loro messaggio antirazziale è portato avanti con la comunicazione del gioco e dell’autoironia.
Beneficienza, spettacoli pirotecnici, coinvolgimento del pubblico e dei bambini, sono solo alcune delle armi con cui il basket ha fatto breccia nell’amore di ogni palazzetto in cui fenomeni come Chamberlain, Haynes e Reece Tatum si sono esibiti in schiacciate e palleggi al limite del possibile.
A Maggio i Globetrotters tornano in Italia per l’undicesima volta, e siamo certi che il pubblico li accoglierà con lo stesso entusiasmo di sempre.

Di seguito tutte le date:

3 maggio Assago (Mi), Mediolanum Forum
4 maggio Cremona, Palasport Mario Radi
5 maggio Pistoia, PalaCarrara
6 maggio Pesaro, Adriatic Arena
7 maggio Verona, PalaOlimpia
8 maggio Roma, PalaTiziano
9 maggio Bologna, PalaDozza
10 maggio Cuneo, Palasport San Rocco

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