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Pompei da David Gilmour a Elton John

Pompei 2016 David Gilmour

David Gilmour a Pompei. Domenica scorsa son stata a una delle “lezioni di rock” di Ernesto Assante e Gino Castaldo che prevedeva l’ascolto in quadrifonia di Dark Side of The Moon dei Pink Floyd, ho così riflettuto su come certi dischi e artisti siano incredibilmente fuori dalle costrizioni del tempo. Dark Side of The Moon potrebbe essere inciso domani risultando, ancora, innovativo. Ho anche avuto il piacere di assistere a The Wall interpretato da Roger Waters e adesso ho scoperto che David Gilmour ritornerà a Pompei quest’estate per due concerti il 7 e l’8 luglio con il tour “Rattle That Lock”.

David Gilmour Pompei 2016 illustrazione Marco della Gatta

Gilmour a Pompei. Vignetta di Marco Della Gatta

Le polemiche sul biglietto

Da fan dei Pink Floyd ho sempre sognato di essere una delle fortunate presenti allo storico Live a Pompeii del 1971 e certo mi sarebbe piaciuto andarci quest’estate. L’anfiteatro ospiterà 2500 persone ma i biglietti del concerto saranno venduti a 345 euro.  “La qualità si paga” dicono alcuni mentre altri canticchiano Money, il celebre pezzo dei Pink Floyd, domandandosi cosa sia successo all’artista inglese negli ultimi quarant’anni…

“Money, it’s a crime

Share it fairly but don’t take a slice of my pie

Money, so they say

Is the root of all evil today

But if you ask for a rise it’s no surprise that they’re giving none away”

La domanda corretta è: chi ha deciso il prezzo del biglietto? Siamo sicuri che sia opera di David Gilmour?  Di fatto l’imperdibile concerto che ci perderemo in molti è uno spettacolo che tra il 7 e l’8 luglio sarà visto da un totale di 5000 persone in una cornice unica ed evocativa, Pompei. Tanti fans di Gilmour sono rimasti delusi perché l’alto prezzo li ha tagliati fuori dalla concorrenza, la scrematura netta dovuta al prezzo lascia loro davvero poco spazio.

Ha commentato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini: «Con lui il mito dei Pink Floyd rivive a Pompei. Sarà un concerto imperdibile. Il ritorno di Gilmour a Pompei è un evento straordinario che la Soprintendenza e il Ministero hanno fortemente voluto – ha spiegato il sovrintendente di Pompei, Massimo Osanna – Pompei, mai come ora nel pieno della sua rinascita, è pronta ad accogliere questo grande artista che con la sua band ha segnato la storia della musica di questo secolo e allo stesso tempo ha lasciato il suo segno profondo nel sito di Pompei con il memorabile concerto a porte chiuse del 1971».  (fonte lastampa.it)

Cos’è cambiato nel mondo della musica?

Prima la vita degli artisti ruotava attorno ai loro dischi: si viveva delle vendite e ci si comprava le ville scalando le classifiche per poi andare in Tour, oggi no. Tanti musicisti regalano in download gratuito i loro album ritenendoli semplici biglietti da visita che attirano il pubblico ai concerti, diventati la fonte primaria di guadagno. Il formato liquido della musica negli ultimi anni ha abolito il possesso materiale del disco diventato un’esclusiva dei collezionisti.

Pompei da David Gilmour a Elton John

Quest’estate Pompei ospiterà anche Elton John con il tour Wonderful Crazy Night. L’artista britannico arriverà in Italia per 3 concerti, il primo dei quali nel celebre anfiteatro di Pompei il 12 luglio, anche il costo della sua esibizione prevede un costo tra i 150 e i 250 euro.  I concerti dei due artisti “suonano” come un’incredibile pubblicità su uno dei luoghi più suggestivi d’Europa anzi, del mondo intero.

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