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Intervista. Cristiano Godano e le turbe speciali degli artisti

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Marlene Kuntz di Cristiano Godano hanno appena concluso la prima parte del Tour Teatrale “Il vestito di Marlene” in cui la musica Rock della band incontra le coreografie artistiche di Mvula Sungani. Dopo una breve pausa la tournee riprenderà nel mese di aprile. In questo momento di pausa Cristiano Godano sta accompagnando Giancarlo Onorato nello spettacolo “Ex Live”, così questo sabato messami d’accordo con gli organizzatori del locale in cui suonavano ho avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Cristiano sul ruolo dell’artista, gli ho quindi chiesto quando ha capito che la sua strada è la musica.. 

Com’è hai iniziato a collaborare con Giancarlo Onorato?

Siamo entrambi stati ospiti in  2 o 3 contesti in cui, più che suonare, si dibatteva con un interlocutore, sai quelle robe dove il pubblico fa le domande? Giancarlo stava portando avanti lo spettacolo con Paolo Benvegnù che poi non so perché ha smesso di collaboare, noi ci trovavamo bene ed eccomi quà.

Ritieni che il ruolo dell’artista sia cambiato nel corso degli anni?

Cristiano Godano 14 03 2015

Questa è una domanda complessa, sostengo che l’artista debba creare un suo linguaggio e questo non necessariamente coincide con qualche causa di tipo sociologico. Se tu pensi a un creatore di musica e basta, dove non ci sono parole, l’ascoltatore non si chiede se quella composizione sia funzionale, ecco, io mi aspetto la stessa cosa anche da un pittore, da un cantante e da uno scrittore dei quali mi interessa più l’estro artistico che il suo ruolo sociale.

Guardandoti indietro ricordi il momento in cui hai pensato “nella vita voglio suonare”?

Più che un momento direi che c’è stato un contesto preciso di turbe speciali, pieno di incognite, un po’ come l’inizio di una qualsiasi impresa che non sai come andrà a finire. Suonare un determinato tipo di Rock in Italia comporta senz’altro un alto rischio perchè certe sonorità non sono ben accolte nel nostro Paese. Bisogna essere abbastanza matti per decidere di  suonare. Il momento è durato alcuni anni e da quel che ho imparato, nel talento di chi riesce è inclusa anche una forma molto speciale di cocciutaggine. Credo mi sarei fermato a 27 anni massimo anche se ero un sognatore molto concreto, fortunatamente ce l’ho fatta ma dopo circa 6 anni in cui mi sono sbattuto molto.

Che consiglio daresti a un artista emergente?

La cocciutaggine è fondamentale ma unita a una componente razionale; credo che un buon insegnamento mio sia proprio questo. Bisogna analizzare il proprio percorso cercando di interpretare la propria passione nel corso dei mesi e degli anni. Questo direi a mio figlio.

Cosa ascolti ultimamente?

Sto ascoltando parecchia musica, tipo oggi ho sentito i Modest Mouse ma ero mezzo addormentato (ride). Questa è davvero il tipo di domanda a cui non so mai rispondere, fammi pensare.. mi piacciono i Disappears di cui ti consiglio Irreal.

Me li ascolterò senz’altro, Grazie!

Grazie a te

Cristiano Godano intervista StereoramaA fine intervista Cristiano Godano mi ha chiesto di appuntargli il nome del mio blog su un foglio e dopo averglielo scritto ho concluso dicendogli “Cristiano ti ho fatto l’autografo” e siamo scoppiati a ridere un’altra volta! Godano me lo sono sempre immaginato schivo, invece è stato lui a venirci incontro qualche minuto dopo. Abbiamo così iniziato a parlare chiacchierando per oltre un’ora mentre il resto della band era ancora in pieno soundcheck. Ho trascorso una serata piacevole in cui ho scoperto un’uomo un po’ timido ma curioso e socievole, dall’ironia sottile, che mi ha messa a mio agio sin da subito. 

Ho realizzato l’intervista per il mio Blog Stereorama

Leggi anche Marlene Kuntz in tour nel 2015

3 Comments on Intervista. Cristiano Godano e le turbe speciali degli artisti

  1. Che bella questa intervista!

  2. Cinzia Sedda // March 31, 2015 at 8:26 am // Reply

    Ciao, ho visto i Marlene 10 volte, di cui 3 nel tour catartica lo scorso anno. Mi piacciono molto anche se li seguo da pochi anni. Questa intervista mi è piaciuta perchè si vede che Cristiano è un uomo in gamba e un po’ un papà. (ha un figlio di circa 14 anni).
    Ora voglio vedere lo spettacolo teatrale.
    Ciao. Bel Blog

    • Martina Saiu // March 31, 2015 at 8:33 am // Reply

      Grazie per il tuo commento Cinzia,
      i Marlene sono una grande band e chiacchierare con Cristiano è stato molto piacevole e naturale. dalle sue parole trapelano l’esperienza e la consapevolezza.
      Saluti
      Martina

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  1. Eugenio Finardi, Fibrillante -

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