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Bollani sulle orme di Frank Zappa

Stefano Bollani è uno dei pianisti più talentuosi e di successo nel panorama italiano. Dopo aver iniziato nel mondo del pop lavorando al fianco di artisti come Raf, Jovanotti e Irene Grandi, ha trovato la sua vera consacrazione nel jazz, strano che poi non ha mai più abbandonato.

Ma Bollani non è solo un pianista. Il musicista milanese infatti è anche compositore e cantante, un vero e proprio personaggio poliedrico che con il suo carisma si è imposto nella musica come nel mondo della televisione. Nel suo palmares anche libri, e un quantitativo di collaborazioni con artisti assolutamente non indifferente, da Paolo Fresu al suo mentore trombettista Enrico Rava.

Bollani è uno sperimentatore, un pianista imprevedibile e capace di improvvisazioni e citazioni musicali. Non è un caso che nel 2014 sia uscito il suo lavoro Sheik Yer Zappa, non solo ispirato, ma vero e proprio tributo al genio di Frank Zappa: Sheik Yerbuti è il nome di un celebre album dell’artista, che soleva dissacrare la realtà storica in cui viveva e specialmente il suo stesso universo musicale.

Zappa è considerato una delle personalità più brillanti e geniali del ‘900, in fatto di musica. Artista a tutto tondo, eccelleva nell’uso della chitarra, come direttore d’orchestra, come compositore, cantante, discografico. A uno straordinario talento tecnico e interpretativo aggiungeva un carisma infinito che lo portava a remare, e vivere, perennemente controcorrente. Mai appartenente a un genere musicale, ma esperto in tutti, rifiutava sistematicamente le regole sociali del mondo in cui viveva, e allo stesso tempo buttava fuori dalla sua band, The Mothers, chiunque facesse uso di qualsiasi tipo di droghe.

I suoi testi erano tipicamente irridenti, polemici, realistici e satirici, spesso attirandosi addosso dicerie, leggende metropolitane, e scherno. Il suo mito è diventato un simbolo per tutti i musicisti delle generazioni successive, in particolare del mondo del rock, ma anche nel jazz, nel blues, nelle avanguardie più sperimentali.

La sua idea di musica prendeva ispirazione dalle fonti più disparate: il sound indiano, la tradizione bulgara, i tenores della Sardegna; citava e riarrangiava i grandi capolavori della classica, trattandola con ironia e giocosità: era un modernista visionario serissimo nel suo lavoro, eccentrico e imprevedibile al di fuori.

Bollani a Luglio porterà in Italia la prosecuzione ideale del lavoro di Frank Zappa, insieme a Jason Adasiewicz al vibrafono, Paul Santner al contrabbasso, e Jim Black alla batteria.

Un esperimento che racchiude il passato, il presente e il futuro della storia della musica.

Le date:
13 luglio Sesto San Giovanni (Mi), Carroponte
15 luglio Tortona, Piazza Duomo – Arena Derthona Festival
19 luglio Roma, Auditorium Parco della Musica
20 luglio Udine, Piazzale Castello
21 luglio Noale, Rocca dei Tempesta

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3 Comments on Bollani sulle orme di Frank Zappa

  1. bellissimo Zappa, meno bollani ma apprezzo l’impegno!

  2. Come puo dire così Simona?

  3. Mariangela // July 14, 2015 at 9:46 am // Reply

    Visto e piaciuto. Meritava Zappa e merita anche Bollani

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