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Back to Front: doppia tappa italiana di Peter Gabriel

Cantante, produttore, musicista poliedrico con la predisposizione naturale alla sperimentazione e la passione per la tecnologia.

Attivo in campo musicale già agli albori degli anni ’60, è uno dei pezzi da novanta del panorama musicale internazionale del secondo Novecento. Celebre per esser stato il leader e fondatore dei Genesis, dal 1975 porta avanti una mastodontica carriera da solista.

Peter Gabriel è tornato in Italia con una doppia tappa.

La prima è andata in scena ieri sera al Pala Alpitour, nella stessa Torino che vide nel 1974 esibirsi i Genesis (allora fu al Palasport di parco Ruffini) in uno storico concerto del tour capolavoro “Selling England By The Pound”. In quell’occasione fu una serata caldissima, divisa in due dal lirismo musicale della band progressive britannica, e dalle tensioni con la polizia nella bolgia fuori dall’impianto.

L’anno successivo Peter Gabriel uscì dai Genesis, e iniziò la sua fortunata carriera da solista. Brani come Biko, canzone contro l’apartheid che l’artista cantò nel 2003 a Città del Capo di fronte a Nelson Mandela in un concerto anti-AIDS, sono ancora oggi monumenti del pop al servizio dell’impegno civile.

L’attuale tour di Gabriel si chiama Back to Front, e riprende l’album successivo ai suoi capolavori sperimentali Biko e Shock the Monkey, cioè “So”. E’ con quell’album che il musicista consacra la sua fama di rockstar, anche grazie ai suoi celeberrimi videoclip e all’attenzione nei confronti del Terzo Mondo.

Back to Front riunisce Peter Gabriel al grande bassista e polistrumentista Tony Levin, il batterista franco-africano Manu Katché che dà un tocco extraeuropeo al sound dell’album, al chitarrista Rhodes e al tastierista David Sancious.

La prima parte del live ha visto ripercorrere tracce storiche della sua carriera, per poi approdare a So, suonato integralmente e nel giusto ordine. A chiudere il concerto, il bis è l’immancabile Biko.

Questa sera lo spettacolo si ripete nello scenario unico dell’Unipol Arena di Bologna, e non c’è alcun motivo per cui non dovrebbe essere un altro successo.

Tutto ciò che la voce immortale di Peter Gabriel tocca, diventa oro.

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