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I mercatini di Natale in Italia

I più caratteristici a Bolzano.
I più colorati a Bologna.
I più artigianali a Firenze.

Sono i mercatini di Natale: sparsi in tutta la penisola, tutti diversi e profusi di ressa e atmosfera natalizia. Non si raggiungono i livelli di Lubiana o Stoccolma, dove la tradizione va avanti da tempo immemore ed è ormai diventata un must di Natale, ma anche in Italia sono sempre più diffusi e variegati su tutto il territorio.

Tante le grandi città che mettono in mostra i loro prodotti più caratteristici, ma ancora di più le piccole realtà urbane che si distinguono con mercatini local, in cerca di turisti e un pizzico di pubblicità alle produzioni tipiche del territorio.

Tante anche le tipologie e i filoni tematici interessati: in Italia i più diffusi sono le enogastronomie che mettono in mostra le piccole eccellenze culinarie locali, e i vini del posto. Seguono poi i mercatini incentrati sull’artigianato, i mercatini allestiti nei tanti castelli sparsi in città e campagne, e ancora quelli legati a prodotti a km zero, quelli organizzati dalla FAI, o i mercatini strutturati sulla falsariga del modello tedesco.

Tra questi ultimi certamente spicca il Trentino Alto Adige, più vicino all’esperienza tedesca, che soprattutto a Trento e a Bolzano esibisce la tradizionale struttura in legno degli stand. Sotto la neve si ha la fortuna di viverli al pieno del loro fascino.

Anche a Firenze si vede l’influsso del mercatino tedesco, che presenta anche qui le strutture in legno organizzate dalla Confesercenti. Nel capoluogo toscano però il focus è sull’artigianato artistico, in linea con l’immagine che la città dà di sé a livello internazionale.

In Emilia si punta invece sulle eccellenze agroalimentari: dai dolci bolognesi alla tradizione parmense dei salumi e del parmigiano, accompagnate da stand d’informazione e stalle in cui maiali neri di Parma e altri animali attirano la curiosità dei bambini e delle famiglie.
Ovunque anche addobbi natalizi, candele, oggettistica, vin brulé e profumi variopinti.

Certo è vero che i mercatini da un lato sono immagine del mero raptus consumistico del Natale, che corre il rischio di soffocare slanci valoriali di tipo diverso. Ma dall’altro lato, se di raptus consumistico sempre si tratta, ne mostrano forse anche l’aspetto meno frivolo, che costituisce un’occasione di incontro per famiglie e di rivitalizzazione dei centri storici.
Oltre che ovviamente di una grossa opportunità per le piccole aziende di mettersi in luce e farsi pubblicità senza investimenti troppo esosi.

I mercatini di Natale sono quindi non solo uno strumento di vendita, o la celebrazione del consumo, ma l’occasione di sfruttare spazi urbani e riempire di colore e profumi paesi e città d’Italia.
E spesso, sono un vero spettacolo per tutti e cinque i sensi.

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