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Benessere e Sostenibilità a Cagliari: Scirarindi!

Questo weekend, avrà luogo a Cagliari la quarta edizione del verde festival Scirarindi.

Scirarindi!”, che in sardo significa “svegliati!” riassume in una parola il goal che l’evento vorrebbe segnare: quello della conoscenza e della presa di coscienza di cos’è il mondo oggi e di cosa può diventare.

Ci proverà nel capoluogo sardo tra sabato 29 e domenica 30 Novembre, presso il Palazzo del Congresso nella Fiera Internazionale della Sardegna.

Non è una terra a caso, l’isola.

Paradiso naturalistico, culla di biodiversità e dalla qualità ambientale in Europa paragonabile solo ai verdissimi paesi scandinavi, De André definiva la terra sarda “forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso.”

Certo, l’isola è anche una terra sofferente. Resa sterile dal poco concime versato dalle istituzioni, maltrattata e usata come poligono di tiro da assurde esercitazioni militari, Scirarindi vuole essere una celebrazione della Sardegna naturale, e spingere il territorio a una nuova autoconsapevolezza delle enormi potenzialità che in essa si ostinano a rimanere sopite.

L’evento è ricco e articolato intorno a grandi temi, tra cui la sostenibilità ambientale, il buon vivere, il benessere e la salute dell’individuo.

Un ruolo preminente sarà quello dell’informazione, che si manifesterà sotto forma di congressi e presentazioni da parte degli attori coinvolti, ma anche tavole rotonde, incontri di partecipazione attiva. Saranno presenti attività variegate e preparate ad hoc per il coinvolgimento di tutte le fasce d’età: i toni dell’evento sono leggeri e tenteranno di stimolare il divertimento dei partecipanti, specialmente i bambini, seguendo un po’ l’idea che il miglior modo per insegnare a un bambino il valore della natura sia fargli vivere un contatto esperenziale con essa, piuttosto della classica lezione frontale.

I campi che verranno approfonditi nei vari padiglioni spaziano da settori in grande spolvero negli ultimi anni, come la bioedilizia, a discipline che cercano di allargare lo sguardo, come le medicine olistiche, o i nuovi stili alimentari. Così come le discipline del benessere, le bio-naturali, la sostenibilità e l’economicità dell’eco-cultura, la solidarietà, il turismo eco-compatibile, le energie rinnovabili, la finanza costruita sui principi etici…

Il festival, patrocinato dal Comune di Cagliari e dalla Provincia, sarà aperto al grande pubblico e avrà invitati illustri anche tra professionisti, aziende, associazioni.

Quest’anno si cerca di ampliare il respiro internazionale dell’evento anche con la partecipazione di Debal Deb, uomo di scienza ed ecologo indiano che tenterà di approfondire temi che accomunano terre antipodali come l’India e la Sardegna, quali il legame con la terra e la coscienza identitaria di una popolazione. Celebre in quanto fondatore della Banca dei Semi e della Fattoria Sperimentale Basudha, parlerà di biodiversità, sicurezza e cultura alimentare.

Le due giornate saranno un viaggio nelle realtà naturali ma anche letterarie e archeologiche della Sardegna, all’insegna della dèa primordiale dispensatrice di vita che per millenni ha ispirato una profonda concezione matriarcale della natura nella cultura sarda.

Certo non sarà la risoluzione a tutti i problemi dell’isola, ma di certo ben venga, se così sarà, uno stimolo forte verso la sensibilità ambientale e la consapevolezza delle immani potenzialità naturali della terra sarda e del mondo.

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