News

Siae verso il baratro? Continuano le polemiche…

siae verso il baratro?

Continuiamo ad approfondire il discorso sui diritti d’autore, dopo la baruffa tra artisti e Youtube e il brevetto Apple che pare blocchi le fotocamere durante i concerti come all’interno di musei e scuole, continua anche la caduta della SIAE.

Siae, un nuovo look?

Negli ultimi tempi la SIAE ha cercato di cambiare look con il nuovo presidente, Filippo Sugar, figlio di Caterina Caselli e già produttore nella casa discografica Sugar. Il giovane ha dichiarato di voler basare la riforma del colosso (da alcuni chiamato dinosauro) SIAE in base all’efficienza, alla trasparenza e all’incremento dei sistemi di controllo. Apripista del tracollo SIAE è stato Fedez, recentemente passato a Soundreef, una società di gestione dei diritti indipendente, seguito a ruota da tanti altri musicisti.

Quella di Federico – commenta Davide D’Atri, fondatore e amministratore delegato di Soundreef – è una scelta coraggiosa ma anche di innovazione, dettata dalla voglia di cambiare il sistema che garantisce i più forti. La rivoluzione digitale non poteva che travolgere i monopoli che ancora resistono nel nostro Paese. Assisteremo presto a un effetto domino. *

Le accuse degli artisti contro la Siae si concentrano su alcune ambiguità dell’ente pubblico che agisce come fosse un’azienda ma dotata di alcuni privilegi sanciti dalla legge 633 del 1941, che conferma l’accento anti liberale del mercato.

Ho scelto di affidarmi a loro – ha detto – per la raccolta dei miei diritti d’autore perché voglio sostenere chi fa trasparenza e fa della meritrocazia un valore fondante.**

Tutte le carte giocano contro questo “diritto” sia da parte delle autorità europee sia da parte degli artisti che da tempo manifestano la necessità di una maggiore trasparenza ed equità nei servizi offerti. Il nuovo testo di legge che regolamenterebbe la posizione della SIAE nel mercato italiano attende, dopo l’approvazione di camera e senato, il via dalla Camera europea e dall’Antitrust.

 

 

*Fonte La Stampa

** Fonte Il Fatto Quotidiano

Leave a comment

Your email address will not be published.


*