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L’ecosistema digitale di Expo 2015: E015

A pochi mesi dall’inizio dell’Expo 2015 di Milano, si percepisce una certa fibrillazione nel mondo degli investimenti e del business to business. L’evento dell’anno ha la forza e l’ambizione di muovere cose, soldi e persone già con grande anticipo, e per questo motivo richiede un’organizzazione dotata di una certa lungimiranza.

Una parola, o meglio un’espressione, una sigla, emersa spessa in questo periodo è “E015“. Cosa sia effettivamente E015 è questione un po’ più complicata, nonostante si porti addosso l’etichetta di “App” o di “portale”. In verità non è né l’una né l’altra.

E015 è un progetto sistemico di business to business, cioè basato sui rapporti commerciali e di comunicazione tra imprese. Esso comporta una serie di servizi il cui obiettivo conclamato è quello di ridurre le distanze tra la domanda e l’offerta di beni e servizi.
E015 è un ecosistema, cioè un habitat in cui convivono imprese ed enti di diversa specie ma integrate su più livelli, digitale, perché si basa sugli strumenti caratteristici dell’IT, l’information technology.

Le peculiarità del modello sono riassumibili in tre parole fondamentali.

1) Indipendenza.
L’intero sistema non è gestito da un’autorità accentrata. E015 rintraccia e lega organizzazioni e piattaforme formalmente e sostanzialmente autonome.
Un elemento che rimarca questa caratteristica è il fatto di essere opensource, ma non opendata: fruibile da tutti e al servizio del cittadino, non rende pubblici i dati sensibili delle organizzazioni, assicurando alle imprese pieno controllo delle informazioni private. Non è nemmeno un Walled Garden (= un giardino murato), cioè un ambiente chiuso il cui proprietario gestisce e detiene i dati, un po’ come avviene con Google.

2) Durata.
E015 nasce dalla costola dell’Expo 2015, ma la sua vita prevista e pianificata non è la stessa del corpo da cui origina. L’obiettivo è quello di creare un canale che possa raggiungere massa critica, diffondersi e non seccare al termine della stagione Expo.
Il presupposto fondamentale anzi è quello di ampliare l’ecosistema e renderlo autosostenibile anche successivamente, per benefici progressivi e a lungo termine.

3) Coopetition.
Uno dei mantra di E015 è l’espressione “coopetition”, termine che fonde i concetti di competizione e collaborazione tra organizzazioni.
L’ecosistema deve infatti mettere insieme entità simili, anche contrapposte, ed entità del tutto diverse tra loro, lavorando sugli aspetti comuni e in particolare sulla comunicazione, unico vero ostacolo al diffondersi di strategie complessive di successo nei vari ecosistemi d’imprese.
In questo modo si collabora per ottenere risultati win-win e allo stesso tempo si pongono le basi per una concorrenza più solida ed efficace tra soggetti indipendenti.

Nei prossimi mesi assisteremo a come il sistema riuscirà ad evolversi, in prospettiva di una replicabilità che non può non essere un bene per oliare le ruote del B2B sul territorio anche dopo la fine dell’Expo.

Ovviamente Eventa non poteva mancare, e anche noi faremo parte dell’ecosistema di E015.

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