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Vivian Maier, prima mostra italiana al Man di Nuoro

Vivian Maier, la bambinaia fotografa di N.Y, è in mostra al museo MAN di Nuoro per la sua prima esposizione italiana con oltre 120 scatti, super8 e non solo..

Vivian Maier

Da sempre bambinaia per le famiglie benestanti newyorkesi, Vivian Maier aveva l’hobby della fotografia. La street photografer americana ci ha lasciato in eredità un archivio con oltre 150.000 negativi, stampe, pellicole super 8, appunti e preziosi documenti che descrivono la vita e la carriera dell’artista.

Donna dal vissuto affascinante, la street photographer Vivian Maier, ha immortalato le strade di New York e Chicago sin dagli anni 50′ senza mai far conoscere al mondo il proprio lavoro. Curioso che non abbia mai organizzato una mostra o una pubblicazione ma probabilmente la scelta di mantenere un basso profilo è stata presa per il totale amore per la fotografia. Sembra un paradosso ma non lo è.  La tata francese ha accumulato materiale per moltissimi anni per poi riporlo in un magazzino che a causa del mancato pagamento dell’affitto è stato sequestrato nel 2007; a fare la straordinaria scoperta è stato John Maloof  che ne ha acquisito il contenuto in una casa d’aste in di Chicago ..

La mostra al Man di Nuoro, inaugurata qualche giorno fa, è la prima assoluta di Vivian Maier in Italia.  L’esposizione, partendo dal materiale raccolto da John Maloof,  ha l’obiettivo di dare una visione globale della sua attività cercando di mettere l’accento sulle tematiche preferite dall’artista, tra queste anche la fissa per la documentazione e l’accumulo, oggi chiavi fondamentali per ricostruire la carriera e la biografia dell’artista. L’esposizione include 120 scatti della collezione Maloof risalenti agli anni 50 e 60, alcune immagini a colori scattate a metà degli anni 60′ che testimoniano il passaggio dalla rolleiflex alla leica con conseguente cambio di prospettiva (dal ventre all’occhio) e 10 filmati super8 che costituiscono una importante testimonianza del modo di lavorare di Vivian Maier. La mostra non finisce qui, si trovano al Man di Nuoro una serie di provini mai esposti prima, utili per capire il processo creativo dell’artista americana.

Di certo il vissuto curioso Di Vivian Maier, bambinaia con la passione per la fotografia sembra estratto da un romanzo ma non lo è. Vivian Maier così surreale eppure al contempo semplice, riservata, curiosa e misteriosa, è una dei più interessanti street reporter del 900. Tra i soggetti preferiti dall’artista ci sono la strada fatta di persone, ricchi, poveri, senzatetto, in cui talvolta compare un’intento polemico, architetture e paesaggi, scene di vita quotidiana e cose che le si presentavano davanti. Talvolta Vivian Maier si concedeva autoscatti in cui  palesava la sua presenza anche solo attraverso un riflesso o un’ombra. Anche i bambini dei quali si prendeva cura diventavano personaggi da ritrarre. Lo studio attento della composizione è sublimato dalla varietà di registro che l’infinita eredità di Vivian Maier ci ha lasciato.

La mostra sarà fruibile sino al 18 ottobre 2015

4 Comments on Vivian Maier, prima mostra italiana al Man di Nuoro

  1. Vabbè è la mia artista preferita ma son di Torino, che mò devo andarmnene in Sardegna? Ma non potevano farla qui..bho!

    • Martina Saiu // July 20, 2015 at 11:07 am // Reply

      Eh il Man di Nuoro è un ottimo museo. La città èmoto bella e non distante dal mare.. se hai in programma di vederla potrai arricchire la tua gita con altre bellezze della zona!

  2. i filmati in super 8 sono fighissimi!!! andate a vederla!

  3. Una giuoia per gli occhi..

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