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Van Gogh ritorna a Milano: esposizione fino all’8 Marzo

Impressionista fuori dal coro, uomo fuori dagli schemi, artista tra i più famosi di tutti i tempi.

Van Gogh è tornato a Milano, dove per la prima volta in Italia era approdato nel 1952.

Dopo lo straordinario successo della mostra di Segantini e della Retrospettiva di Marc Chagall, Palazzo Reale si riconferma uno dei poli più importanti per l’arte nel Bel Paese, capace con queste tre esibizioni di portare ai botteghini più di 15mila persone ogni weekend.

La mostra, aperta dal 18 ottobre, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Artemisia Group e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con l’aiuto anche del Gruppo Unipol. Patrocinata dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e curata da Kathleen Adler, resterà a Milano fino all’8 Marzo.

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Vincent Van Gogh è un artista senza bisogno di presentazioni. Oltre all’indiscusso valore storico ed espressivo delle sue opere, nel corso del tempo si è creato un alone mistico intorno alla sua immagine, dovuto in parte agli scritti di suo fratello, in parte alla carica emotiva drammatica del suo personaggio.

L’inconciliabilità con gli altri artisti del suo tempo, la perdita dell’orecchio, i suoi turbamenti psichici sono solo alcuni degli elementi che nell’arco di un secolo gli hanno intessuto addosso una fama senza paragoni.

“L’arte moderna non presuppone la bella esecuzione accademica, in Van Gogh l’istinto è ragione della propria grandezza. La sua è una potenza brutale. Una pittura spinta dalla continua lotta con la sua ‘parte nera’, mai consolatoria, che deve far venire il mal di pancia” scriveva Vittorio Sgarbi.

Van Gogh non è stato solo un creatore d’arte, ma una figura di riferimento per il mondo accademico e non, un brand, una forma d’arte drammatica lui stesso.

Il nome della mostra è “Van Gogh – L’uomo e la Terra”, perché il percorso curatoriale della rassegna segue da vicino le tematiche dell’Expo 2015. L’artista olandese era attaccato al mondo rurale, e riscopriva la vita dei campi e della terra quando tutti i suoi contemporanei emigravano il loro interesse verso lo sviluppo della realtà urbana.

Quella di Van Gogh che viene riproposta a Palazzo Reale è una vicinanza emotiva ancestrale alla cultura contadina, e ai colori dei paesaggi agresti. Per Van Gogh i lavoratori sono eroi, e i suoi quadri sono espressione di bellezza e della fierezza degli umili.

L’esibizione è composta da quadri di fama mondiale come l’autoritratto del 1887, e da lavori meno conosciuti provenienti da collezioni private. Gran parte provengono dal museo di Otterlo, ma anche dal Van Gogh Museum di Amsterdam, da Utrecht, da Città del Messico.

Le oltre cinquanta opere esposte sono allestite dall’archistar giapponese Kengo Kuma, ad arricchire un’esperienza museale importante e di grande attrazione nel panorama artistico italiano.

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Van Gogh Milano

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