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Modigliani e la Bohéme parigina… a Torino

Dal 14 Marzo è approdata in quel Torino la mostra dedicata a Modigliani e alla Bohéme di Parigi. L’accostamento non è certo casuale né scevro di letture.

Amedeo Modigliani è stato uno dei più importanti artisti italiani – e non – del XX Secolo, attivo perlopiù in Francia di cui è stato per metà figlio (la madre Eugéne era di Marsiglia).

L’artista, pittore e scultore di pari livello, non è solo celebre per la sua produzione, ma si porta addosso un’intramontabile fama di bohémien, di artista maledetto, fama dovuta sia allo stile unico e riconoscibile, sia allo stile di vita.

Più celebre in vita nei bordelli che negli atelièr, le sue passioni per donne, vino e droghe sono state grandemente romanzate e cucite addosso da contemporanei e posteri. Contribuirono alla nomea certamente anche il suo amore drammatico con la pittrice Jeanne Hébuterne, e la tubercolosi che lo perseguitò a lungo fino a strapparlo via dal mondo all’età di soli 35 anni.

Il successo Modigliani non lo vide mai. Arrivò postumo, e oggi le sue opere, molto rare vista la breve durata della sua vita, valgono svariati milioni di euro.

All’alone mitico che cela ed esalta il personaggio di Amedeo Modigliani hanno contribuito poi i falsi che nel 1984 furono creati ad hoc, e spacciati come veri: in un certo senso lo smacco mediatico per i critici che non li riconobbero come falsi fu un ultimo colpo di coda che l’artista bohémien rifilò al mercato dell’arte e ai suoi adepti.

Il suo marchio stilistico, così riconoscibile e imitato, diventa uno dei tratti salienti della mostra che a Torino esporrà il lato più celebre e blasonato: i colli lunghi del Modigliani sono accompagnati dalle opere degli altri grandi artisti della Bohéme parigina con cui condivise i periodi più importanti della sua vita.

La mostra si articola intorno a cinque sezioni.

  • La prima è dedicata alla figura di Modigliani e ai suoi ritratti. A quelli dipinti da lui, come quello di Soutine, Jeanne, e la Ragazza Rossa, si contrappone il ritratto fattogli da André Derain, e altre opere come il Gotine Rosse di Giovanni Fattori.
  • Si prosegue con la fase scultorea del Modigliani, che mette insieme le sue opere con quelle dell’amico Costantin Brancusi.
  • La terza sezione è incentrata sulla vita bohémien nella Parigi degli artisti. Spiccano le opere di Soutine, Chagall, Utrillo e altri personaggi esponenti dello stesso fervore cittadino.
  • Modigliani si affacciò anche alla rivoluzione cubista, di cui condivise la sperimentazione geometrica e l’ispirazione africana, pur rimanendo ai margini del movimento. In questa sezione compaiono Picasso, Gris, Severini.
  • Nella quinta e ultima fase rappresentata nella mostra, il tema è il fervore intellettuale ed espressivo della Parigi del primo ‘900. Apre la sezione il capolavoro di Modigliani, il ritratto di Dédie. Insieme a lui i maestri Marc Chagall, Suzanne Valadon, e Sonia Delaunay.

La mostra rimarrà aperta fino al 12 Luglio, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

 

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9 Comments on Modigliani e la Bohéme parigina… a Torino

  1. can you please translate to English thank you

  2. Filomena Arco // April 7, 2015 at 12:42 pm // Reply

    Visto in una mostra a Palazzo Venezia nel 2006. Colori magnifici tratto inconfondibile. Super espressivo. ADORO!

    • Martina Saiu // April 7, 2015 at 12:45 pm // Reply

      Anche io ho visto una sua personale e al di là del genio i colori sono sensazionali. Brillanti freschi e comunicativi come Modì!

  3. Corinna Lancia // April 23, 2015 at 9:12 am // Reply

    Ne vale la pena. Vista la settimana scorsa.

  4. Vista questo Weekend, ha i colori davvero brillanti, non immaginavo, sui libri pare così opaco! Bravissimo Modì <3

    • Martina Saiu // April 28, 2015 at 10:39 am // Reply

      Hai perfettamente ragione, di solito l’arte sui libri non è mai abbastanza vicina agli originali ma nel suo caso la brillantezza come la tavolozza proprio non si riescono neanche a immaginare sulle riproduzioni fotografiche!
      un saluto
      Martina

  5. bello Modì!

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