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Il Vittoriano ospita Giorgio Morandi

Il complesso del Vittoriano di Roma non è nuovo nell’ospitare mostre di altissimo profilo, specialmente per quanto riguarda l’espressione italiana a cavallo tra i secoli della modernità dell’arte. Negli anni scorsi si sono avvicendati Mario Sironi, Renato Guttuso e Cézanne, che pur non essendo un esponente della scuola italiana è legato strettamente a molti dei suoi artisti più rappresentativi.

Uno di questi è Giorgio Morandi, il protagonista della nuova mostra ospite del Vittoriano.

Morandi è un artista bolognese che ha attraversato vari periodi espressivi. Figlio ideologico di pittori come Paul Cézanne, André Derain e Pablo Picasso, s’inserisce sulla scia delle esperienze artistiche estere contemporanee, e dipinge sul solco di un’idea d’arte fatta di astrazione e semplificazione delle forme.

Ma Morandi, come spesso accade ai più grandi, non apparterrà mai a una corrente pittorica ben precisa. Si associa al Futurismo, diviene intorno al 1918 uno dei principali esponenti della pittura metafisica di cui De Chirico era il punto di riferimento, e nel 1920 entra nel gruppo Valori Plastici, rivista di teorizzazione e diffusione di ideali estetici tra la metafisica e le altre avanguardie.

Ma ciò che rende Morandi singolare e riconoscibile nel panorama dell’arte, è l’oggetto dei suoi dipinti. In tutti i sensi: ciò che erano i colli per Modigliani, o i tagli per Fontana, erano gli oggetti quotidiani per Morandi. In particolare, le bottiglie. Le sue nature morte sono del tutto particolari e assumono quasi una veste umana. Le sue bottiglie sono veri e propri ritratti di oggettistica, di svariati colori e dimensioni, che danno quasi l’impressione di fotografie invecchiate di famiglie fatte di vetro.

Una delle peculiarità sul piano tecnico è l’uso di colori “appannati”, tendenti alla monocromia, che non sviliscono gli oggetti ma li esaltano sfumandone contorni come fossero appena celati dalla patina del tempo.

La mostra romana raccoglie un centinaio di pitture ad olio e varie incisioni, passione parallela a quella pittorica nell’esperienza dell’artista bolognese. Inoltre disegni, acqueforti, e sempre la sua ricerca di sintesi e semplificazione delle forme nello spazio.

Le opere fanno parte del progetto di Maria Cristina Bandera e sono provenienti da importanti musei sparsi da varie città d’Italia, comprese Firenze, Parma, Milano, la stessa Roma. E ovviamente il Museo Morandi.

Rimarrà nel complesso del Vittoriano fino al 21 Giugno.

 

Dal lunedì al giovedì: 9.30 –19.30

Venerdì e sabato: 9.30 – 22.00

Domenica: 9.30 – 20.30

 

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2 Comments on Il Vittoriano ospita Giorgio Morandi

  1. Mimmo Ciriaco // May 28, 2015 at 9:31 am // Reply

    Quando si dice un ARTISTA con la A maiuscola. tono su tono, ssenziale e asciutto. Grande maestro. Andrò sabato. Ciao

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