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Chagall al Chiostro del Bramante

Dopo esser stato ospite di Palazzo Reale a Milano nell’autunno scorso, trovando un grande afflusso di pubblico, Marc Chagall approda nella capitale, in quello stesso Chiostro del Bramante in cui fino a qualche mese fa c’era un altro grande artista, l’olandese M. C. Escher (ora a Bologna).

Chagall, il più famoso artista ebreo del ‘900, è riconoscibile per il suo tratto inconfondibile che accarezza da vicino varie tra le grandi correnti pittoriche del XX secolo, senza però aderirvi mai del tutto. Vicino alla Scuola di Parigi e a Modigliani, la sua esperienza pittorica tocca il cubismo e il fauvismo, ma senza diventare realmente cubista o Fauve.

Artista d’avanguardia, non abbandona mai la pittura russa d’inizio ‘900: nato a Vitebsk (allora russa, oggi facente parte della Bielorussia) il fascino della terra natìa è uno dei temi ricorrenti della sua poetica, che ricompare in molte delle sue opere.

La mostra, che durerà fino al 26 Luglio, si chiama Chagall: Love and Life, e come il titolo suggerisce ha forti connotati autobiografici.

A partire proprio da Vitebsk, la collezione proveniente dall’Israel Museum di Gerulemme è un compendio delle tante anime dell’artista naturalizzato francese. Oltre 140 opere, specialmente dipinti, disegni e stampe, ripercorrono la sua giovinezza, l’orrore e la lontananza della guerra, il sentimento viscerale per Bella, che rimarrà indelebile e graffiante anche dopo la sua prematura dipartita a causa di un’infezione virale.

Anche il tema religioso è fortissimo in Chagall, e la sua sterminata produzione ripercorre momenti della Bibbia che raggiungono il loro apice nella serie delle Crocifissioni (famosissima quella in Bianco).

Uno però degli elementi di maggiore distintività per il pittore è il suo linguaggio pittorico imperniato intorno al fiabesco. In Chagall le immagini non sono mai puramente astratte, rappresentano una realtà distorta solo dalla dimensione onirica e fanciullesca che accompagnano tutte le sue fasi, in ogni età.

Anche il suo sentimento verso l’amata, che assume un ruolo centrale nella mostra Love and Life, è intrisa di atmosfera fiabesca: nelle sue opere più famose le figure umane si trovano in contesti reali e volano, rispondendo solo alle leggi del sogno e di un senso della libertà che non può non travalicare le leggi della fisica.

Che si tratti di dipinti della sua vita amorosa, o d’illustrazioni della Bibbia, quella che ne risulta è una pittura dai forti connotati emozionali, accentuati da un uso del colore aggressivo e fantastico che ricorda da vicino quello dei Fauves e che riserva a Chagall un posto fisso nell’Olimpo dei più grandi artisti del ‘900.

 

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5 Comments on Chagall al Chiostro del Bramante

  1. Gianluca Schiavone // April 21, 2015 at 9:14 am // Reply

    Chagall è un maestro, ha una tavolozza da paura.

  2. Viso a Madrid qualche tempo fa. è un artista sensazionale, usa colori molto belli e penso andrò a rivederlo.

  3. Mimmo Rotella // June 3, 2015 at 2:34 pm // Reply

    Bello Chhagall. ottimi colori

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