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Africa. La Terra degli Spiriti

L’Africa è la culla dell’umanità. È la terra da cui siamo nati, la madre che ha visto l’essere umano in fasce, e che è rimasta lì, per millenni, a guardar crescere i suoi figli, a cui ha dato tutto senza poi ricevere così tanto in cambio.
È difficile vedere l’Africa solo come un continente, oggi. Parlare d’Africa rievoca una folta tavolozza di sensazioni, stereotipi, idee ricche di fascino che vanno al di là dei confini geografici e della realtà delle cose. Accende l’immaginario emotivo con le sue radici così profonde, così esoteriche, da scomparire nell’intreccio di immagini e leggende che si perde a ritroso nella storia del tempo.
Dal punto di vista dell’arte, racchiude sia lo spirito primordiale delle origini dell’uomo, sia una modernità che ha ispirato un secolo di arte contemporanea. Non è certo un mistero che la tradizione artistica africana abbia ispirato molti artisti del ‘900, alla ricerca di un nuovo modo estetico di intendere la forma, e di nuovi codici espressivi per superare i vincoli della semplice rappresentazione.
Tra gli esempi più evidenti nell’arte europea, vi sono i cubisti e i Fauves. Sia Picasso che Braque si dissero straordinariamente affascinati dalla semplificazione delle forme che già interessava “l’arte negra”, come veniva definita all’epoca, ed ebbe un forte impatto sullo sviluppo del cubismo. Persino André Derain rimase impressionato dalla potenza espressiva delle maschere africane. Per non parlare dei Fauves: le “bestie” del colore, primo tra tutti Henri Matisse, scoprirono proprio nello stile africana una forza espressiva, un’energia primordiale senza paragoni, che rapidamente divenne uno dei capisaldi della loro arte.
E ancora, fu una grande scoperta anche per il Die Brucke di Kirchner e Pechstein, così come un’ispirazione per Paul Klee, Max Ernst, e in particolare Modigliani, spesso ispirato e autore di ritratti di donne di colore. Non è un caso che Modigliani sia stato notevolmente influenzato da Costantin Brancusi, altro artista molto colpito dalle linee e dalle forme tipiche dell’esperienza africana.
Ma tra tutti, la più forte influenza dell’Africa nel mondo occidentale è stata quella subita da Alberto Giacometti, celebre per le sue sculture nere e allungatissime, quasi deformate, e così palesemente ispirate alle tradizionali statuette africane.
L’Africa è affascinante sul piano dell’arte sia per lo studio delle forme, semplici e flessuose tendenti all’astrazione dei soggetti, sia sul piano espressivo, in quanto anticipatoria dell’arte concettuale europea, in cui il fine rappresentativo cede il passo alla forza dell’espressione e alla spiritualità del contenuto dell’opera.
La mostra Africa. La Terra degli Spiriti ripercorre proprio questa duplice valenza, sia dal punto di vista africano, che da quello dell’influenza che quest’arte antica e mistica ha avuto sulla storia dell’arte europea. L’esposizione si trova al MUDEC di Milano fino al 30 Agosto, e vanta oltre 200 opere rappresentative della tradizione artistica africana. Dalle origini di tutto, alla modernità.

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